L’Incontro

testa incontroL’avventura de L’Incontro, come lo conoscevamo sino a ieri è cominciata nel febbraio 2006, in occasione delle prime elezioni nel collegio estero.

L’Incontro ha una lunga tradizione, erede diretto de l’Incontro dei Lavoratori, storica associazione e storico giornale dell’emigrazione italiana in Belgio. Nel 2006, dopo qualche anno di silenzio, il periodico ritrova vitalità, nasce una nuova asbl e ricomincia un percorso di attenzione all’attualità della Comunità italiana, dapprima con una serie di numeri dedicati alle elezioni italiane, seguite nei mesi successivi da numeri monografici sulle elezioni politiche belghe, sul referendum costituzionale ed infine le elezioni amministrative belghe.

Nel 2007 la rivista celebra i 50 anni dell’Europa, consacrando ai temi della cittadinanza europea e dei diritti sociali la maggior parte dei suoi numeri. Sulle stessa linea gli anni successivi, sino al 2010 ed alla denuncia della Convenzione di Strasburgo da parte dell’Italia, che permette, dal 4 giugno di quell’anno, di conseguire la cittadinanza belga senza perdere quella italiana.

L’Incontro è stato in prima linea nella campagna per sensibilizzare il governo italiano e la decisione di Massimo D’Alema, allora ministro degli esteri, di portare l’Italia in un’Europa d’integrazione va nel senso giusto. La denuncia della Convenzione di Strasburgo da parte dell’Italia, che rivendichiamo come un nostro successo, in particolare dei progressisti del Belgio, ottenuto con l’impegno delle donne e degli uomini della sinistra nelle zone ed a livello centrale, non deve certo essere sottovalutata, ma nemmeno fraintesa. Avere la possibilità di scegliere non era e non è per noi un punto d’arrivo ma un nuovo punto di partenza verso la cittadinanza europea.

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